venerdì 20 aprile 2007

Bhang lassi a Varanasi






“….Musica di sitar e tabla escono da luoghi imprecisati negli stretti vicoli della old city di Varanasi crendo un`atmosfera surreale che mi aumenta la sensazione di smarrimento che gia` da un pezzo si e` impossessata di me. Non so da quante ore sto camminando da un locale all`altro della citta`. Due ore fa mi sono fermato ad un lassi bar ad assaggiare una specialita` della casa, il bhang lassi, una forte miscela a base di yogurt ed altri ingredienti.
Perdersi a Varanasi e` davvero facile, tra la musica, le strette strade piene di gente, e l`atmosfera surreale che avolge questa citta`…la citta` di Shiva…la citta` piu` strana dell`India… la citta` ancora abitata piu` antica dell`India…la citta` dove gli hindu vanno a morire.
C`e` una leggenda su Varanasi: si dice che all`alba dei tempi Yama ottenne da Shiva la supremazia sul regno dei morti. Yama, fratello del fiume Yamuna, avrebbe deciso il destino delle anime dopo il trpasso ma Shiva impose al dio una clausola: egli avrebbe dominato le anime dei morti in ogni luogo dell`universo tranne qui a Varanasi; chi muore a Varanasi dunque e` immediatamete libero dalla rinascita, o comunque libero di scegliere la sua future rinascita. E` per questo che chi se lo puo` permettere viene a morire in questa strana citta`, dove I morti vengono bruciati lungo il Gange 24 ore su 24. Varanasi, chiamata Benares dagli inglesi e Kashi nei tempi antichi, conserva un fascino particolarissimo. Lungo il Gange ci sono una fila innumerevole di scalinate chiamate Ghat, che si immergono nel Gange. Ogni ghat ha la sua storia particolare, la sua leggenda e la sua o le sue divinita` protettrici.
…Ho vagato a lungo per la citta` vecchia semplicemente osservandone lo spettacolo. Improvvisamente esco dai vicoli. Ho cercato il fuime, dovrei esserci. Vedo cataste di legna attorno a me. Molta gente e un grande odore di legna bruciata.
Salgo una rampa di scale, dovrei esserci, il sole e` appena tramontato. Arrivo in cima, e` il punto piu` alto dal quale si puo` osservare il panorama, ed ecco il Gange che si dispiega attorno a me. La fuliggine di fuochi accesi mi entra negli occhi.
“Hallo sir! Bentornato sir, dov`e` il suo amico stasera?”
“ Brahm! Sei qui? Ti ho cercato ogi ma non c`eri.”
“Oggi non lavoravo , sono rimasto a casa con mia madre a coltivare vegetali, dall`altra parte del Gange.” Ecco dov`ero… a Manikarnika ghat, il crematorio piu` famoso di tutta Varanasi, dove le pire funerarie rimangono accese 24 ore su 24 e si bruciano circa 200 corpi umani al giorni. Brham e` un intoccabile , un Dom per la precisione, ossia un addetto alla cremazione. Questo piccolo uomo dall`aspetto innocuo brucia circa 30 persone al giorno. Mi ha spiegato tutto il procedimento: dopo un`ora e mezzo bisogna spaccare il cranio per permettere all`anima di uscire, e quando le gambe sono ben bruciate spezza anch`esse con un bastone di bamboo all`altezza del ginocchio e le riutilizza come legna per risparmiare. I parenti dei trapassati, con I capelli rasati accendono la pira funeraria utilizzando il fuoco di Shiva, un fuoco che, secondo la versione di Brham, e` acceso da tremila anni, e si trova proprio al di sotto dell`edificio nel quale mi trovo.
Osservo la scena sottostante, le cataste di legna che ardono e la fuliggine mi si appiccica ai vestiti- legna e carne umana- Vedo I scheletri, la carne che bruciando pian piano scompare o si annerisce.
Improvvisamente, tanto per rendere piu` surreale il tutto, si alza un forte vento. Il fuoco avvampa e la legna ardente cade da una pira funeraria, scoprendone il cadavere sotto. Bronzeo. Perfettamente bruciato da ogni lato ma non ancora carbonizzato. Mi giro da un`altra parte e mi guardo attorno. Brahm e` sparito. Sadhu fumano attorno a me, indiani dallo sguardo allucinato mi osservano icuriositi. Improvvisamente sento una voce amichevole. E dal buio circostante spunta la silhouette di Alee, un Americano di origine iraniana che ho conoscuito questo pomeriggio.
“Sei venuto allora, ten e sei ricordato.”
“Si cero.” Mento.
“Il sole e` appena tramontato, al mein ghat e` cominciata la puja, non possiamo perdercela.”
La puja, la cerimonia che si tiene ogni sera a Varanasi. Gli abitanti ormai ci sono abituati ma sui turisti esercita sempre un certo effetto.
“andiamo allora.” Percorriamo gli oscuri ghat lungo I Gange. Il ghat della puja non e` lontano e ne posso gia` sentire in lontanaza la musica ipnotica. Seguo Alee e in pochi minuti siamo sul posto. C`e` un sacco di gente, molta illuminazione e molte musiche differenti che si confondono l`una sull`altra. Lung oil Gange I sacerdoti agitano fiaccole e incense. Rimaniamo una mezzoreta ad osservare rapiti la scena ignorando I soliti indiani che si avvicinano cercando di venderci qualcosa. Rifletto che questa e` proprio la citta` di Shiva, dio della distruzione, della liberazione dai legami, della danza e dell`estasi. La citta` e` piena dei suoi simboli, alcuni dei quail risalenti ad un epoca antecedente l`induismo stesso: I serpenti intrecciati, il simbolo del toro, il simbolo fallico del lingam, tutto si mescola a Varanasi assieme alla musica ipnotica, ai sadhu che fumano imperterriti un chillum dopo l`altro, ai corpi umani in fiamme (proibito fare foto ovviamente). Rimango ad osservare la scena ancora un po` fino a che il rumore del vento che alza pulviscolo e cenere ci costringe a rifugiarci nella citta` vecchia, in cerca di un altro locale dove ascoltare la musica di Varanasi…”

e, se le carica ecco alcune foto, anche se parecchie sono venute un po` sfocate
http://picasaweb.google.com/cioniantonio/Varanasi
ciao adesso, ci vediamo in Nepal

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Antony ho finito di leggere anche questo tuo post...scrivici anche dal Nepal allora, mi raccomando...ciao, buone cose...

888 ha detto...

o cioni!finalmente sei giunto nella città in cui piu invidio la tua presenza..la mitica città dei morti!e ho visto che hai anche fotografato un ashram degli aghori!sono qui da franco e poi ben immaginare quali discorsi abbiamo iniziato a fare riguardo alla morte!anzi,ora passo la parola a lui..FRANCO:ciao,DA IERI SABATO 21 APRILE 07 IN ITALIA NON ESISTONO PIU I DS E LA MARGERITA,MA DA OGGI ESISTE "IL PARTITO DEMOCRATICO"x i commenti ne parliamo quando torni!8TT8:immagino te nella città sacra degli hindu che te ne stai a pensare ai DS!PS.da franco:DIMENTICAVO OGGI SI VOTA IN FRANCIA E IN NIGERIA!franco è irrecuperabile!la morte gni fa na sega!comunque sia ti auguro di fare tesoro di una simile esperienza,il luogo dove ti trovi e un autentico polo mistico,li la morte non fa paura,ha una sua forma,una sua vita...vivila anche x me,xchè quando torni voglio sapere tutto!

cioni ha detto...

Grazie dei commenti. Ho aggiunto anche la foto di Brahm, l`intoccabile Dom che brucia una trentina di cadaveri al giorno.
Questo individuo, caro Otto, e` nato l`11 maggio 1976, non e` precisamente la tua data di nascita ma...riflettici su.
Sono in Nepal ora e tra poco pubblichero` un`altro racconto. Ciao adesso....

Unknown ha detto...

Ah, mò se dice "altri ingrendienti"?

cioni ha detto...

ahahaha! La ricetta esatta non la so. Però confonde proprio le idee.