sabato 22 febbraio 2014

La mia inquadratura - Presentazione

Sara Lusini oggi ci parla di un progetto fotografico da lei seguito che si sviluppa tra Romania e Columbia. Fotografa Toscana nata nel 1981 a Sansepolcro; dopo essersi laureata in Comunicazioni Internazionali ha deciso che la sua vera forma di Comunicazione Universale sarebbe stata la macchina fotografica. Nel 2007 ha conseguito un master in Fotografia presso la Laba di Firenze, e dal 2009 lavora al suo progetto La Mia Inquadratura, organizzando laboratori fotografici per bambini con l'obbiettivo di creare uno spazio dove i bambini possano parlare di loro e di ciò che li circonda.





"La Mia Inquadratura è un laboratorio fotografico itinerante e indipendente per bambini (dai 6 ai 13 anni), dove i bambini sono protagonisti, narratori e costruttori di memoria. Organizziamo workshops gratuiti di medio e lungo termine, basati sulle discipline visuali e promuoviamo un approccio ludico della fotografia, lavorando direttamente, nei contesti di vita quotidiana dei partecipanti.




Siamo partiti, nel 2009, da una piccola cittadina dell'est della Romania (Panciu) dove sono stati sviluppati i primi laboratori con un gruppo di bambini appartenenti alle comunità Rom del posto. I bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni venivano da una comunità molto povera del posto e stavano seguendo un programma di sostegno scolare offerto dalla Ong Rom Pentru Rom. Siamo poi tornati in Italia e abbiamo riproposto lo stesso laboratorio ad un gruppo di bambini di un piccolo paesino Toscano (Pieve Santo Stefano - Arezzo). I Laboratori furono organizzati con l'obiettivo di cercare affinità e divergenze fra i due gruppi di partecipanti, tanto lontani nella carta, ma molto simili sia di età che di spirito.


L'ultima tappa de LMI ha preso luogo in Colombia in collaborazione con la Corporación rural Laboratorio del Espíritu di El Retiro, zona rurale a pochi chilometri da Medellín; con un gruppo di bambini, di età compresa fra 9 e 12 anni, figli di contadini della comunità indigena locale e con problemi di povertà e disagio familiare. Il Laboratorio si posto come obiettivo di aiutare i partecipanti ad allargare le loro prospettive e maturare un una visione più consapevole di ciò che li circonda, promuovere un linguaggio artistico come mezzo di autoriconoscimento, soprattutto in ambienti marginali."



Domani un piccolo estratto dal diario di viaggio di Sara in Colombia. Stay tuned.

E il sito del progetto:
http://lamiainquadratura.tumblr.com/


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