Il teatro è uno spazio che, da Dioniso in poi, raccoglie e sintetizza immaginazione, rappresentazione, satira. Il teatro è il luogo per eccellenza dove si assiste innocenti allo stravolgimento del senso, dove si rivela sussurrando che il segreto dell'esser sociale è di fatto finzione e rappresentazione.
Chissà come doveva essere la vita teatrale nel '700 quando in platea non c'erano sedie ma tavoli dove la plebe giocava a carte durante le rappresentazioni mentre i ricchi dai palchi sputavano di sotto per dimostrare il loro affetto verso il volgo. Inutile dire che sicuramente ciò che avveniva nell'intero spazio teatrale superava spesso l'opera rappresentata e ne offriva un'altra, magari anche più originale. La vita della platea, dei camerini, dei palchi: una vita di retrobottega già calati in uno spazio fantastico, che è quello teatrale. Un'atmosfera che crea un'opera spontanea già di per sé, che si scopre girando le spalle al palco e guardando esattamente dall'altra parte.
Le Pulpito Nites si svolgono qui. C'è una piccola stanza dietro i palchi del teatro settecentesco di Anghiari, sormontata da un pulpito dove cabarettisti, gruppi musicali, dj ed esperimenti teatrali che coinvolgono spesso il pubblico, si esibiscono dando forma a Giovedì sera improbabili, dove spesso l'evento proposto diventa uno sfondo per il luogo stesso, e si passano serate chiacchierando nella semioscurità dei palchi oppure appoggiati al bancone a bere qualcosa, godendosi la musica o la rappresentazione.
Anche in questo caso, come negli edifici industriali abbandonati di Lipsia e di Berlino, si riutilizza uno spazio apparentemente improbabile e lo si trasforma in un piccolo luogo culturale, un mondo aperto, un incontro che diventa evento sociale.
Per info sulle Pulpito Nites (per chi ha Facebook):
Oppure 0575 788659
Venerdì 28 è il prossimo appuntamento con un party





2 commenti:
che gusto leggere ció che il Cioni scrive... bravo
ps: sono la Romi!
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