venerdì 14 febbraio 2014

Plagwitz - club e musei in edifici industriali

Plagwitz: un vecchio quartiere industriale abbandonato dopo la caduta del muro. Torna in vita oggi: spazi ed edifici vengono utilizzati per scopi non industriali.
  Qui abbiamo parlato dell'house project, progetti collettivi di riutilizzo edile per scopi residenziali e non solo. Ma le vecchie fabbriche non nascondono solo progetti di vita comunitaria. Gli austeri muri di mattoni decorati da graffiti e sormontati da ciminiere spente possono nascondere anche vivaci club che rimangono aperti anche giorni interi e perfino musei d'arte contemporanea. Di seguito due esempi di progetti del genere:


TÄUBCHENTHAL - LA VALLE DELLE COLOMBE

Täubchenthal è un club





anche in questo caso si trattava di una vecchia fabbrica abbandonata. A differenza degli house project qui l'acquirente è stato un singolo privato che ha commissionato i lavori di restauro e in pochi anni le vecchie mura hanno cominciato a vibrare al ritmo di tecno, rock, regge e qualsiasi altra cosa accarezzi l'interesse dei gestori. I locali storici di Berlino, come Berghain, Watergate e molti altri sono nati proprio così, sbucati fuori da una cultura underground che serpeggia nelle ombre dell'architettura industriale e del riutilizzo di spazi destinati alla demolizione, periferici quanto basta per creare un'atmosfera dove tutto sembra possibile e familiare allo stesso tempo. Berlino poi è andato incontro e sta tuttora attraversando quella che viene definita gentrificazione, processo che vede e vedrà in ordine: l'arrivo di frotte sempre più numerose di hipster che colonizzano i quartieri in via di gentrificazione e il sostanziale imborghesimento della zona con conseguente e lenta fine del fascino underground della vita dei club che diventano inevitabilmente sempre più pop, anche se devo dire che la dura selezione all'ingresso di certi locali berlinesi sta rallentando questo processo. A Leipzig la gentrificazione non è ancora in atto, ed è quindi ancora possibile vivere e respirare proprio qui a Plagwitz, un'atmosfera molto simile a quella che doveva esserci a Berlino est una quindicina di anni fa, un humus culturale underground scollegato da interessi commerciali o da mode hipster dell'ultim'ora. Mi sento già un po' colpevole (e anche un po' hipster) nello scriverne. Ho la fortuna di conoscere Christian, un barista del Täubchenthal che tra l'altro parla perfettamente italiano e mi racconta che il periodo migliore di Lipsia è l'estate: i club si aprono, i party si moltiplicano nei parchi e negli house project e se avete tempo da perdere e vi va di vivere facendo volontariato rischiate di farvi tre o quattro mesi di feste praticamente continue pernottando in house project. Non avrete un momento per stare da soli, ma probabilmente ne sarà valsa la pena. Qui c'è il sito del Täubchenthal e il programma, buone danze.


L'articolo di domani è sulla "Spinnerei" un museo/atelier nel cuore di Plagwitz








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