martedì 18 febbraio 2014

Spinnerei - dal cotone alla cultura

Spinnerei

 Era un cotonificio situato ai confini di Plagwitz. Durante gli anni della DDR circa 4000 persone lavoravano qui. Con la caduta del muro un grandissimo numero di lavoratori si spostarono nella Germania ovest, più ricca e buona parte di Lipsia rimase deserta. Alla fine degli anni '90 nel cotonificio lavorano circa 400 persone. L'allora amministratrice, Regina Lenk, anziché arrendersi fatalisticamente alla migrazione della manodopera in aree economicamente più agiate chiudendo i reparti non utilizzati decide invece di metterli a disposizione per altri utilizzi. Nel 1999 alcuni ambienti della fabbrica vedono lo svolgersi di un improbabile laboratorio di tango tra le pareti screpolate e le porte blindate di uno stabile industriale tuttora in funzione. 
  Nel giro di pochi anni l'ambiente si rivoluziona: gli spazi vengono dati in gestione agli artisti di Lipsia che cominciano ad organizzare mostre ed esposizioni, workshop, corsi di teatro contemporaneo. Lo stabile non rimane mai del tutto chiuso, non smette mai di funzionare non viene mai abbandonato e nel 2001 viene venduto ad un prezzo stracciato (25 euro al metro quadro!) e l'attuale gestione ha dedicato interamente lo spazio agli artisti. Quali artisti? Quelli della cosiddetta Nuova Scuola di Lipsia, una scuola della quale in Italia si sa pochissimo dove surrealismo, materico, metafisica, De Chirico, Breton, Burri, Die Bruecke e il contesto industriale della città stessa si mescolano. Un artista di spicco che frequenta e si forma nell'ambiente che ruota attorno alla Spinnerei è Neo Rauch.
  Le opere figlie dello spirito che fermenta in questi sobborghi apparentemente morenti ma che non muoiono mai, vuoti di decorazione e pieni della tenacia di non abbandonare mai uno spazio che può essere riutilizzato creativamente, conquistano ben presto il mercato artistico USA e dimostrano con semplice evidenza che ogni spazio, in ogni situazione economica,  per quanto inizialmente appaia disperata e priva di possibilità può generare una vibrante vita culturale.
 Nella storia della Spinnerei c'è un costante tentativo, peraltro riuscito, di anticipare il futuro di qualche secondo, senza malinconie o rimpianti, senza né aggrapparsi al presente né rintanandosi nel passato, pur vivendo l'uno e ricordando con orgoglio l'altro, ed è bello che una zona industriale, sprovvista completamente di passato artistico, sia diventata la culla di una nuova arte pittorica che nel nostro paese è già data per morta e relegata troppo spesso ai libri di storia, racchiusa nei musei e data in pasto ai turisti, dimenticandoci che l'arte non è mai ricordo del passato, ma celebrazione del presente.

Alcune opere della Scuola di Lipsia...







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